La finanza comportamentale studia come le emozioni e i bias cognitivi influenzano le nostre decisioni finanziarie. Secondo Daniel Pink, nel suo libro "Il potere dei rimpianti", esistono quattro forme principali di rimpianto che possono avere un impatto significativo sulle nostre scelte di investimento:
- Rimpianto per non aver vissuto appieno: questo tipo di rimpianto può tradursi in scelte finanziarie impulsive o avventate, come ad esempio investire in modo troppo aggressivo o fare trading senza una strategia adeguata. Per evitarlo, è importante definire obiettivi finanziari chiari e realistici, basati sui propri valori e sul proprio stile di vita.
- Rimpianto per non aver amato abbastanza: le relazioni strette possono influenzare le nostre decisioni finanziarie, ad esempio portandoci a fare scelte che non sono nel nostro interesse a lungo termine per compiacere i familiari o gli amici. Per evitare questo tipo di rimpianto, è importante essere assertivi e comunicare le proprie priorità finanziarie alle persone care.
- Rimpianto per non aver rischiato abbastanza: la paura di perdere può portare a scelte finanziarie troppo conservative, come ad esempio investire solo in titoli a basso rischio o mantenere troppo denaro liquido. Per evitare questo rimpianto, è importante diversificare il proprio portafoglio e assumere un livello di rischio calcolato, in linea con la propria tolleranza al rischio e con gli obiettivi finanziari di lungo termine.
- Rimpianto per non aver fatto la differenza: questo tipo di rimpianto può portare a scelte di investimento che non sono in linea con i propri valori etici o con il proprio desiderio di avere un impatto positivo sul mondo. Per evitarlo, è importante investire in aziende e in settori che condividono i propri valori e che contribuiscono a creare un futuro migliore.
Oltre alle quattro forme principali di rimpianto, la finanza comportamentale identifica anche altri bias cognitivi che possono influenzare le nostre decisioni finanziarie, come ad esempio:
- Avversione alle perdite: Tendiamo a dare più peso alle perdite rispetto ai guadagni, il che può portarci a vendere investimenti in perdita troppo presto o a evitare di correre rischi per paura di perdere denaro.
- Euristica della disponibilità: Diamo più importanza alle informazioni che sono facilmente reperibili o che ci vengono in mente per prime, anche se non sono necessariamente le più accurate o rilevanti.
- Eccesso di fiducia: Tendiamo a sovrastimare le nostre capacità e la nostra conoscenza, il che può portarci a prendere decisioni finanziarie rischiose o impulsive.
In questo scenario, la figura del consulente diviene un alleato prezioso, non solo per la sua expertise tecnica, ma anche per la sua capacità di comprendere le dinamiche comportamentali che guidano le scelte dei clienti. Un consulente esperto può aiutare gli individui, le famiglie e le aziende a:
- Identificare i propri rimpianti e bias cognitivi:
Attraverso colloqui e questionari specifici, il consulente aiuta i clienti a prendere coscienza dei propri rimpianti passati e dei bias cognitivi che potrebbero influenzare le loro decisioni future. Questo processo di auto-consapevolezza è fondamentale per iniziare a prendere decisioni finanziarie più razionali e consapevoli.
- Definire obiettivi finanziari chiari e realistici: In collaborazione con il cliente, il consulente definisce obiettivi finanziari specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e temporizzabili (SMART). Questo processo aiuta a focalizzare le scelte e a motivare il cliente nel perseguire il proprio successo finanziario.
- Creare un piano finanziario personalizzato: Sulla base degli obiettivi definiti, il consulente elabora un piano finanziario dettagliato che delinea le strategie da adottare per raggiungerli. Il piano tiene conto delle risorse disponibili, del profilo di rischio del cliente e delle sue esigenze specifiche.
- Applicare strategie di finanza comportamentale: Il consulente integra nel piano finanziario strategie di finanza comportamentale per mitigare l'impatto dei rimpianti e dei bias cognitivi. Ad esempio, può suggerire di impostare regole automatiche di risparmio, di suddividere gli obiettivi in traguardi più piccoli e raggiungibili, o di utilizzare visualizzazioni per rendere più concreti i benefici futuri degli investimenti.
- Monitorare i progressi e adeguare la strategia: Il consulente accompagna il cliente nel tempo, monitorando regolarmente i progressi verso il raggiungimento degli obiettivi e adeguamento le scelte.
Fai da Te vs. Affidarsi agli Esperti
Chi dispone di minori risorse o conoscenze spesso crede che il fai da te, supportato da guru del trading o da strumenti di AI, possa portare a risultati migliori rispetto all'affidarsi a esperti del settore. Questa convinzione è alimentata dall'illusione del controllo e dall'erronea percezione che le competenze finanziarie siano facilmente acquisibili senza un'adeguata formazione.
D'altra parte, individui con una maggiore consapevolezza socio-economica comprendono l'importanza di un consulente esperto. Sanno che affidarsi a un professionista significa avvalersi di competenze specialistiche, esperienza e una prospettiva obiettiva che possono mitigare i rischi e ottimizzare i rendimenti. Il parallelismo con la medicina è evidente: come un paziente che si autodiagnostica e si cura autonomamente rischia di peggiorare la propria condizione, così un investitore fai-da-te rischia di compromettere la propria situazione finanziaria senza il supporto di un consulente qualificato.
Conclusioni
La finanza comportamentale, attraverso il prisma delle 4 forme di rimpianto di Daniel Pink, offre una chiara comprensione di come le decisioni finanziarie possano essere influenzate da fattori psicologici. Comprendere questi meccanismi può aiutare gli investitori a riconoscere l'importanza di un approccio informato e consapevole, privilegiando il supporto di esperti del settore per evitare scelte dettate dall'illusione del controllo o da una fiducia mal riposta.
Affidarsi a un consulente non è solo una questione di risorse, ma di riconoscere il valore della competenza professionale nella gestione del proprio patrimonio.